martedì 21 maggio 2013

Lido dei Ciclopi, epilogo?

Da: "La Sicilia, 18 Maggio 2013". - Cliccare sull'immagine per visualizzare l'articolo.

"Il Comune di AciCastello, con l'ordine di rimozione, ha violato anche il principio di proporzionalità, apparendo prevalente, fra gli interessi in gioco, quello della società gli Ulivi s.r.l all'espletamento dell'attività"

e...

"Il TAR ha riconosciuto l'incompetenza del Comune di Acicastello all'adozione dell'ordinanza di rimozione, il travisamento dei fatti ed il difetto di istruttoria"



Che la vicenda si sia finalmente conclusa con buona pace di quel 13% (sì. tredici%) di cittadini che volevano il passaggio attraverso il Lido?

Che i 30 lavoratori a rischio di licenziamento si siano salvati?

Che il sindaco Filippo Drago alle prossime elezioni, dopo questo scacco e dopo questa vicenda, a mio parere, non interessata solo al passaggio pedonale, corra il rischio di perdere la poltrona?

Intanto il Lido con molta probabilità aprirà. Il resto... ne riparleremo ad Ottobre.

NB: per "principio di proporzionalità" in diritto giuridico, si intende che determinate situazioni di carattere privato, patrimoniale ed economico di una delle parti in causa, non devono essere minate più di quanto si dimostri essere necessario per il conseguimento del volere dell'interesse pubblico.

Con la conseguente richiesta di chiusura del Lido, come si suol dire, il Comune ha pisciato fuori dall'orinatoio. 

4 commenti:

  1. Non amare Filippo Drago puó essere cosa piú che legittima. Non lo é negare a due frazioni dello stesso comune di avere un lungomare che li unisca (e ne favorirebbe lo sviluppo) fin qui impedito da una cricca di nostalgici dei favolosi 60 con ottime amicizie. 30 lavoratori non li hanno tutti gli altri lidi del comune messi assieme. È un ricatto occupazionale e tutti ci sono cascati. Franco.

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    1. Curioso di sapere i nomi e i cognomi di questa "Cricca di nostalgici" perchè tutt'oggi e dopo vari commenti, mi sfugge ancora.
      Sui 30 lavoratori soprassiedo, entri al Lido dei Ciclopi, li conti personalmente, e poi, solo poi, ne potremo parlare. Saluti

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  2. mi spiega signor sapientone se non è capacità del lido di chi dovrebbe essere la capacità e la competenza di dire chi e perchè sono illeggittime le passerelle e se causano o no danni? la regione deve fare questo? quindi la regione deve attenzionare tutto? e il comune che ci sta a fare? inutile dirle che anche se il tar ha emanato quella sentenza ciò non vuol dire che sia una cosa giusta !!! poi ognuno si prende le proprie responsabilità e anche lei che scrive determinate cose online !!!

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    1. Simpatico l'esordio con cui si presenta e mi appella. La sua educazione le fa onore.

      A parte il fatto che non ho capito, rileggendo più e più volte questo post e quello precedente sul mio blog, il senso del suo commento; Ho nominato la regione? Non mi pare, anzi, a dire il vero sono stati i pro-passaggio a rivolgersi alla regione.
      Comprendo il suo astio verso tale sentenza e situazione, ma ci sono modi e modi di scrivere, in ogni caso la sentenza è stata chiara, si può essere d'accordo o meno, ma il punto è questo, il Comune non si è comportato come avrebbe dovuto e, per questa stagione, tutto rimarrà cosi com'è. Io le mie responsabilità me le sono prese da un bel pezzo e sono tranquillo con me stesso, piuttosto, perchè lei e molti suoi "compagni di idee" non suggerite al Comune di prendersi alcune responsabilità tipo la distruzione dell'ecosistema marino grazie alla fogna che sgorga in mare aperto o ai tanti morti che, prima o poi e ne sono sicuro, farà la vostra collina di vampolieri?

      saluti

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